News Avola. Un flash mob nel cortile della scuola “De Amicis” è solo la felice conclusione di una giornata dedicata all’allenza tra scuola e famiglia. Un patto, oggi più che mai, indispensabile per una corretta e pacifica convivenza nelle aule così come a casa, al fine di sconfiggere il fenomeno del bullismo. Un tema ripreso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della cerimonia di inizio scolastico all’Isola d’Elba, a cui la scuola avolese ha partecipato per gli importanti risultati raggiunti con orginali e innovativi progetti.
Nel corso della conferenza sono intervenuti l’assessore alla Pubblica Istruzione Simona Caldararo, il Dirigente del Commissariato di Polizia di Stato Fabio Aurilio, il Comandante dei Carabinieri di Noto, Cap. Paolo Perrone; Carlo Di Noto dell’associazione METER Onlus , la referente area bisogni educativi speciali, l’insegnante Carmela Fiorile, e il pedagogista Fabio Portuesi.
L’Assessorea Caldararo ha incentrato la propria relazione sul rapporto scuola-famiglia, mettendo in evidenza quali sono i compiti e i doveri dei genitori. Il comandante Aurilio ha, invece, parlato di deresponsabilizzazione e scarsa fiducia dei genitori nei confronti delle Istituzioni; sottolineata l’attenzione sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, l’app “youpol” e ha, infine, delucidato il progetto “Scuole Sicure”. Il Comandante dei Carabinieri ha parlato dell’ articolo 30 della Costituzione, ovvero quali sono i compiti e doveri della Famiglia e della Scuola.
Carlo Di Noto ha raccontato della condizione di solitudine dei bambini dell’importanza di educarli a un mondo migliore; l’uso scorretto ed eccessivo dei telefoni e dei casi di cyberbullismo legati al loro utilizzo.
Il pedagogista Portuesi ha sottolineato il valore di un ponte pedagogico tra Scuola e Famiglia. L’insegnate Fiorile ha descritto e spiegato il cosidetto “occhio educativo”, dichiarando quanto sia fondamentale un rapporto tra genitori e insegnanti basto sulla fiducia e sull’educazione.
Promotrice dell’inziativa è la dirigente scolastica del I Circolo Didattico “E. De Amicis” la dottoressa Stefania Stancanelli. <<La conferenza è stata un’occasione per un’attenta riflessione sul rapporto Scuola-Famiglia. Una allenza educativa necessaria, in contrasto ai numerosi casi di aggressione rivolti ai docenti e ai dirigenti scolastici. Un segnale di allarme a cui abbiamo deciso di rispondere, con attenzione – ha dichiarato la dirigente.
Il rapporto Scuola-Famiglia – prosegue la preside – deve basarsi sulla condivisione e sulla partecipazione, il dialogo e la fiducia sono elementi decisivi per consentire alla Scuola il conseguimento di obiettivi e di risultati.
La Scuola è animata dall’energia, dall’azione di chi lavora con dedizione e spirito di sacrificio, perciò deve contare sul rapporto proficuo e produttivo con le famiglie – prosegue la dottoressa Stancanelli, dichiarando –. L’obiettivo è quello di poter collaborare con loro, al fine di perseguire il processo formativo dell’educazione di tutti i bambini.
Papa Francesco ha denunciato il venir meno in alcune realtà scolastiche dell’allenza tra scuola e famiglia.
La famiglia non apprezza più come un tempo il lavoro degli insegnanti, i quali avvertono come fastidiosa invadenza la loro presenza nelle scuole. Quello che è importante – conclude la dirigente Stancanelli – è poter realizzare una comunità educante, come luogo di dialogo, di ricerca e di esperienza sociale>>.
Al termine del dibattito, nel cortile della scuola avolese gli alunni delle classi quinte di scuola primaria del plesso “Lido” e “Coletta”, insieme alle mamme hanno danzato per sottolineare il modo giusto di stare insieme. Un modo divertente e coinvolgente per dire no al bullismo e al cyberbullismo.






