News. Il sindaco di Avola Luca Cannata, con la sua amministrazione, continua a promuovere la lettura a scuola e, per l’anno scolastico 2019-2020, ha confermato la nona edizione dei progetti “In vitro” e “Nati per leggere” con incontri alla biblioteca comunale “Bianca”.
Si tratta di un programma, seguito dalla direzione e dai dipendenti della biblioteca, volto a stimolare e accrescere l’abitudine alla lettura, considerata elemento chiave della crescita personale, cultura e sociale. La lettura a voce alta e la lettura animata e cantata saranno proprio le protagoniste dei due progetti destinati alla scuola dell’infanzia e per la scuola primaria.
“Le storie raccontate e condivise arricchiscono – dice il sindaco, Luca Cannata – e offrono la possibilità di vedere il mondo da diversi punti di vista e la biblioteca, svolgendo un ruolo centrale, affianca la famiglia e la scuola nel compito di incrementare il piacere di leggere”.
Attività destinate a tutte le classi, che continueranno il percorso iniziato negli anni precedenti e molto gradito da bimbi e insegnanti. I primi incontri vedranno ospiti, fra ottobre e novembre, le scolaresche di quarta elementare con il laboratorio dedicato alle avventure di Don Chisciotte e Sancio Panza con il progetto “Cuntu iu cuntu… picchi sugnu cantastorie”.
A metà dicembre “È di nuovo Natale … in biblioteca” con la lettura di favole o fiabe natalizie per i bambini di seconda elementare. Prima di Carnevale appuntamento con i piccoli della scuola materna e gli alunni di prima elementare grazie a “Coriandoli di lettura”, quando si presenteranno favole avvincenti e maschere tipiche italiane. Un laboratorio di pittura e letture coinvolgerà gli alunni di terza elementare nel periodo primaverile con “Favole di primavera … in biblioteca” mentre gli alunni di quinta elementare concluderanno gli incontri con il progetto “Avventura in biblioteca” alla scoperta di vari personaggi.
“L’invito è rivolto anche ai genitori – conclude il sindaco Cannata – per sensibilizzarli sull’utilità della lettura ai bambini fin dalla più tenera età, così che i bambini possano apprendere attraverso il piacere, il gioco e il divertimento. Un modo per tenere vive le nostre radici culturali e per difendere le nostre tradizioni linguistiche, parte di queste letture e incontri saranno anche in siciliano”.





