Avola. “Impegno senza sosta!” è lo slogan ed è anche il tema della XXII Giornata Bambini Vittime, celebrata sin dal 1995, su richiesta delle famiglie e dei gruppi di bambini della Parrocchia Madonna del Carmine di Avola e dell’Associazione Meter onlus, a seguito del tentato omicidio nei confronti di una bambina di 11 anni, dei racconti di alcuni episodi di abuso e del suicidio di un ragazzo di 14 anni.
Le celebrazioni per la giornata sono partite ieri, 25 marzo, e termineranno il 6 maggio 2018. Proprio in questa data, l’Associazione Meter sarà a Piazza San Pietro alla recita del Regina Coeli, per ricevere il Saluto Speciale e il messaggio di Papa Francesco.
“Ci sono tanti bambini che hanno bisogno del nostro impegno, costante e duraturo nel tempo, non certamente occasionale ed improvvisato – dichiara Don Fortunato Di Noto, associazione Meter Onlus – . È drammatico, nel nostro tempo, caratterizzato dall’affermazione dei diritti umani, dover dedicare per la ventiduesima volta una Giornata ai bambini vittime della violenza e dello sfruttamento sessuale. È inconcepibile ed impensabile dover insistere nell’azione per difendere i piccoli innocenti: invero, tali violenze indescrivibili non dovrebbero esistere. Tuttavia accadono. Abusi e violenze che spesso si tende a giustificare in nome di un’atavica rassegnazione: sono sempre accaduti e accadranno sempre”.
“L’impegno di quanti si prodigano per migliorare la condizione dell’infanzia e della adolescenza, deve allora continuare indefettibile e senza sosta – prosegue don Di Noto – . Un impegno che aiuti la società a non cedere alla rassegnazione e al silenzio; un impegno che scuota la coscienza di ogni singolo individuo di fronte a tali comportamenti deviati e aberranti che costituiscono un vero e proprio crimine contro l’umanità intera”.
È questo il fondamento della Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza, contro la pedofilia. Un evento che, da oltre venti anni, l’Associazione Meter Onlus celebra per riflettere sulla condizione dell’infanzia, per sensibilizzare sempre di più la società civile e le comunità ecclesiali sul triste fenomeno della pedofilia e della pornografia infantile; per incoraggiare e per incoraggiarsi a perseverare con tenacia nell’azione in favore dei piccoli, dei deboli e degli indifesi: i bambini. Nel 2002, su sollecitazione istituzionale ed ecclesiale, la Giornata è diventata un appuntamento e un forte richiamo in Italia e all’estero per la Chiesa, per la società civile e per le realtà politiche e culturali. Nel 2011 è stata anche conferita la “medaglia di rappresentanza” dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
“Diffondiamo la cultura del rispetto dei bambini, della loro persona, ponendo l’accento sull’aspetto relazionale e quindi anche spirituale dell’operare con essi, contribuendo in tal modo al progresso materiale e spirituale della società – conclude Don Di Noto – . Bisogna ricordare che c’è un bambino da salvare, da aiutare, da liberare, da tutelare. Un bambino da accogliere, da far crescere con dignità nel rispetto della sua fragile condizione umana”.





