News Avola. Dopo il lungo interrogatorio avvenuto questa notte pare che non siano emersi motivi di particolare astio che avrebbero spinto il 19enne Giuseppe Lanteri ad uccidere l’infermiera Loredana Lopiano. Il giovane aveva troncato in primavera una relazione avuta con una delle figlie della vittima. Giuseppe Lanteri ha atteso la donna davanti l’uscio dell’abitazione e quando l’infermiera ha aperto la porta di casa per recarsi a lavoro si è trovata davanti il suo assassino. Per ragioni difficili da comprendere una discussione apparentemente “serena” è sfociata in tragedia.
Loredana Lopiano, infermiera di 47 anni, è stata colpita mortalmente con un’arma da taglio. Sarebbero due le coltellate, una al collo ed una alla giugulare, inferte dal sua assassino ad averne determinato la morte.
All’altezza della nuca l’arma si sarebbe spezzata dall’impugnatura. Ed è così che un piccolo androne di soli due metri quadrati in pochissimi minuti si è trasformato nell’ennesima scena del crimine.
A chiamare immediatamente i soccorsi, mentre il giovane si dava alla fuga, è stata la figlia della vittima che aveva condiviso con Lanteri un fidanzamento di tre anni. Niente urla per Loredana Lopiano. Nulla che attirasse l’attenzione se non dei rumori che hanno subito insospettito la figlia.
Lanteri si è immediatamente dileguato provando a dirigersi presso l’abitazione della nonna, all’uscita nord di Avola riuscendo a cambiarsi i pantaloncini ma indossando, però, la stessa maglia sporca ancora del sangue di quella donna che per tre anni lo ha accolto in casa sua. Una fuga solitaria dettata da un telefono inizialmente irraggiungibile.
La famiglia del giovane, si è da subito mostrata collaborativa con la Forze dell’Ordine.
Giuseppe Lanteri, però, dandosi alla fuga si era nascosto su una scogliera dove sarebbe stato difficile rintracciarlo, se non fosse stato per una chiamata fatta dallo stesso Lanteri per mettersi in contatto con la propria famiglia.
Il 19enne interrogato in nottata ha ammesso le proprie responsabilità di un omicidio che, apparentemente, pare non abbia un vero e proprio movente. Lucido e collaborativo con le Forze dell’Ordine Lanteri, che assume dei farmaci (da comprendere quanto possano incidere sull’accaduto).
Stando a quanto detto dal magistrato Tommaso Pagano il giovane pare non volesse uccidere anche se, sembrerebbe, che non era la prima volta che portasse con se un coltello.
Si attende l’esame autoptico, che verrà eseguito dal medico legale Corrado Cro, sul corpo di Loredana Lopiano per accertare quali siano stati i colpi mortali inferti da quel ragazzino che la famiglia della donna conosceva fin dalle scuole medie.
Lanteri, intanto, è stato condotto presso la casa circondariale di Cavadonna.





