News Avola. Mille buoni spesa circa sono stati consegnati alle famiglie in difficoltà.
A darne notizia è il primo cittadino Luca Cannata, in una diretta sui social, dove aggiorna la cittadinanza in merito all’emergenza economica e sanitaria di questo periodo.
«Oggi pomeriggio saranno ancora impegnati i volontari, le parrocchie, la Caritas, i dipendenti comunali– spiega il Sindaco Cannata – per cercare di far fronte a quella che è un’emergenza economica che ha azzerato i redditi di molte famiglie e le ha messe in difficoltà».
Gli aiuti alle altre famiglie non ancora raggiunte proseguiranno anche dopo le festività di pasqua assicura il Sindaco Cannata: «c’è stata già una prima trache di pacchi e buoni spesa che sono stati consegnati alle famiglie. Continueremo anche dopo la pasqua con i fondi regionali e anche nazionali».
In attesa di una risposta chiara e forte in merito all’ermergenza economica che sta colpendo tutti i cittadini ma anche «le imprese, le attività produttive, commerciali, artigianali, professionali, l’edilizia, il comparto turistico, tutti stanno soffrendo – aggiunge Cannata – pertanto ci aspettiamo dal Governo nazionale delle risposte e non dei palliativi».
Il messaggio del Sindaco Cannata è chiaro: «serve liquidità – dice – per coprire almeno le nostre spese perchè altrimenti sarà complicato e difficile continuare ad accendere le luci in città o continuare a fare la raccolta dei rifiuti».
Il Comune di Avola ha sospeso infatti i tributi locali, non percependo quindi e al momento alcuna entrata economica.
Dall’emergenza economica a quella sanitaria: il Sindaco Cannata fornisce poi degli aggiornamenti sui casi positivi nel comune «in questo momento abbiamo 12 positivi di cui 2 già guariti», spiega Luca Cannata.
Oltre alle belle notizie ci sono però anche quelle brutte: «una bimba di appena dieci mesi è risultata positiva – aggiunge il Sindaco Cannata – noi come Comune stiamo assistendo la famiglia che sta vivendo un momento difficile e stiamo aiutando i medici a definire la catena di contagio».
Il Sindaco non manca poi di ricordare alla cittadinanza come: «nessuno sia immune al virus» ed esorta al contempo i suoi cittadini a restare a casa.
«La vita – conclude Cannata – è più importante di una scampagnata. Restate a casa».





